Cenni storici Già dagli inizi (1036 circa), richiesta per l'uso e per la formazione dei monaci, si è venuta formando presso la nascente comunità benedettina una biblioteca, notevole per il numero dei codici e per le presenze degli autori. La biblioteca continua ad arricchirsi in età rinascimentale e in prosieguo di tempo con la costruzione di nuovi locali (1575) e il continuo arricchimento del patrimonio librario (come testimonia un inventario-catalogo redatto a fine cinquecento ed ora conservato nel codice Vat. Lat. 11288). Dopo le soppressioni del 1810 e del 1866 che hanno disperso il patrimonio librario, la Comunità monastica, ritornata a Vallombrosa nel 1949, ha ricostituito l’attuale biblioteca.
Patrimonio librario e caratterizzazione La biblioteca attuale dell'abbazia possiede un patrimonio di circa 40.000 volumi, esclusi gli opuscoli e le riviste. Ha un fondo di edizioni cinquecentine (circa 400) 13 incunaboli e circa 400 manoscritti di vario contenuto ed epoca. Per le necessità e gli interessi dei monaci, degli studenti e studiosi che la frequentano la biblioteca si caratterizza e realizza il suo accrescimento nei seguenti settori: sacra scrittura, patristica, liturgia, teologia, storia ecclesiastica e regionale (Toscana).
L’incremento del patrimonio e i servizi relativi sono sostenuti da: Conferenza Episcopale Italiana Regione Toscana Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
ORARIO DI APERTURA Lunedì - Sabato dalle 9:00 alle 13:00